Toward The TERRA
Production: Aniplex, Mainichi Broadcasting, SKY Perfect Well Think Co. Ltd, Tokyo Minamimachi Bugyousho & Kids
Director: Osamu Yamazaki
Serialization: 2006 - 2007
Format: tv series (24 episodes)
In the distant future, the ecological destruction of Earth by the human race takes man ad emigrare nello spazio. Per cercare di ripopolare e ricostruire il proprio pianeta gli esseri umani decidono quindi di creare e sottomettersi ad una potentissima AI detta "Mother", che si occuperà di gestire le nascite e di organizzare gerarchicamente i futuri nascituri in modo da poter decidere quali saranno gli eletti che possano adempiere a tale impegno. L'imprevista nascita di super individui detti Mu scombinerà i piani a Mother, che opterà quindi per il loro sterminio portando tutti gli esseri umani a coalizzarsi contro loro. La storia vede il giovanissimo Jomy scoprire di essere un Mu, e si unirà quindi ai suoi simili in un viaggio che li porterà a cercare un altro pianeta dove potersi stabilire e vivere finalmente in pace, al riparo dagli esseri Human ...
's wonderful as a very old manga (class '77), after having inspired an animated film in 1980, is still so relevant topics as you can enjoy a second transposition beautiful animated modern-format television series. Follow with a little curiosity to its output and then quickly became a cult, Toward the Terra has all the numbers to merit a viewing by fans of the beautiful animation. The incipt is hackneyed, already seen in many other productions, and this is undeniable. As the end of the story, already anticipated in the early episodes. Yet there is something that manages to digest the simplicity of the heavily soggetto. Questo perchè, invece di focalizzare l'intera serie - prevedibilmente - sulla guerra tra esseri umani e Mu, l'approccio scelto dagli sceneggiatori (ma sarebbe meglio dire Keiko Takemiya, creatrice del manga originale) è totalmente diverso. Toward the Terra è una poetica serie sull'accettazione del diverso, sulla difficoltà di convivere con persone di razza differente dalla propria: le battaglie sono ridotte al minimo, è una serie largamente basata su dialoghi e iterazioni tra personaggi dalle diverse sfacettature, atte a raccontare di amicizia, di odio, di crescita interiore. E, sopratutto, Toward the Terra è una serie terribilmente tragica e triste, dove mai nessun personaggio del variegato cast può definirsi intoccabile o immortale per esigenze di copione o perchè protagonista: muoiono un gran numero di personaggi dotati di una buonissima caratterizzazione lungo il dipanarsi dei 24 episodi che compongono la serie, quando fino a poco prima ridevano o scherzavano dando l'impressione di avere ancora molto da dire. Certo,a volte si ha quasi l'impressione che alcuni di questi vengano uccisi gratuitamente solo per aumentare il livello di drammaticità (e questo è anche vero in diversi casi), ma c'è poco da fare: se ad ogni loro morte, per merito della meravigliosa e toccante OST, anche chi guarda sente scorrere le proprie lacrime sulle guance, vuol dire che l'espediente, gratuito o no, ha funzionato. Così come work and affect deeply the various themes: the hatred for hatred, the mistake of entrusting their lives to the cold and cynical technology, the war that you plasma transforming into a beast even if you do not want; remorse for their actions and the sacrifice for the survival of his beloved ... in a wonderful fresco by people of great poetry, clash in this sense, some bad CG effects (especially concerning the implementation of the few space battles), the absolute futility of a number of frightened people absolutely irrelevant to the plot, and above all the chara design tends to shoujo, which may or may not like. But if you have the courage not to pay much attention and to let him catch invece dalla semplice ma allo stesso tempo tragica storia raccontata, dal carisma dei tre protagonisti principali (Jomy, Soldier Blue e Keith Anyan) e dalla grande vena poetica che traspare in ogni episodio e che porta più volte ad autentiche lacrime, vi ritroverete tra le mani una delle opere più genuinamente "belle" che il panorama televisivo del 2007 può offrire.
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